What women want

Non ho mai pensato che il titolo del post dovesse rispecchiare qualcosa di politically correct così in voga oggi. Io, nei miei giri museali, ho fotografato per lo più quadri, tralasciando chissà perché la scultura fino a poco fa. Per qualche strano motivo, invece, sono stato preso da quelli sguardi eburnei (che termine desueto, come desueto stesso) che ben impressionano il sensore in bianco e nero. Che sia il Verrocchio o un neoclassico del Settecento, quelle intensità sono le stesse immutate nel tempo quando anche immortalate da Prassitele o da Canova.

Italian high key

L’ispirazione per la tonalità alta me l’ha data Luigi Ghirri, per conferire quell’aspetto tenue ma al contempo focalizzato su un vero e solo punctum della fotografia.

Come farlo, beh, quella è un’altra storia: caso, cecità, scotomizzare l’esposimetro, quello che volete voi, ma a me questa sperimentazione stimola molto.

La piccola serie rappresenta un viaggio breve attraverso le nostre gite del 2020, dalla Sicilia dei miei 60 anni, alle solite spiagge della maremma toscana, all’unica immagine finale di un muro della Sabina. Mare e monti, proprio come per la gastronomia più raffinata.

Walk on by

Scelte di pensiero, descrivere le fotografie con un racconto o con didascalie metaforiche.

Forse io a questo non sono abituato.

In questo set di foto, che esplora più o meno retrospettivamente gli ultimi 5 anni, ho voluto dare il senso del movimento o della staticità a seconda dell’interpretazione dello spettatore. I soggetti appaiono insieme, soli, soli anche se sono insieme, hanno un’ombra.

Una foto, ragazzo e ragazza ammiccanti, è a quattro mani con Luisa.

Mi viene in mente la canzone “Walk on by”: godetevela cliccando sul link qui